AMARLI COME FIGLI

Essere famiglia affidataria è una delle esperienze più alte che due genitori possano fare; contribuire alla crescita di un minore, in modo quanto più possibile sano ed equilibrato, significa consegnare alla società di domani un cittadino consapevole e responsabile.

L’opportunità di essere d’aiuto a qualcuno, serve a far sentire che non si è soli di fronte alle difficoltà. Chi offre il proprio aiuto, quello spontaneo e gratuito, quello che viene dal cuore, non è un superuomo, non è un eroe, egli è una persona che usa dei doni che qualcuno più grande di lui gli ha elargito.

In famiglia s’insegna e s’impara l’amore gratuito. Un figlio è un dono del cielo che ci rende adulti responsabili, il suo arrivo ci insegna ad amare, proteggere, crescere ed educare. Anche un figlio in affido dev’essere considerato un dono, esso aumenta in noi le capacità genitoriali che ci aiutano a comprendere l’imparzialità.

Si dice che un  bravo genitore non fa le differenze con i suoi figli; invece, per rispettare l’unicità di ognuno le deve fare proprio perché ognuno è differente. Quello che non deve fare mai, sono invece le preferenze.

 

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